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MASSIMO GHIRALDO (PRESIDENTE CONCESSIONARI ASCOM): “VISTO CHE IL BAROMETRO SEGNA “BELLO STABILE” E’ BENE GUARDARE ANCHE AI TREND CHE SOTTENDONO ALLE SCELTE DEGLI AUTOMOBILISTI”
Corre il mercato dell’auto in provincia di Padova.

Ormai da mesi col vento in poppa le immatricolazioni, anche a febbraio, segnano un eccellente +34,03% sul mese precedente (2.627 vetture registrate contro le 1.960 dello stesso mese del 2015), mentre il bimestre gennaio/febbraio totalizza 5.213 auto contro le 4.193 del primo bimestre dell’anno precedente, il che equivale ad una percentuale altrettanto interessante del +24,33%.
Nel bimestre gennaio/febbraio 2016 cresce la quota di mercato di Fiat (che, rispetto al primo bimestre dell’anno precedente, sale dal 15,62% al 16,67%) con un incremento di immatricolazioni del 32,67% sempre nel raffronto primo bimestre 2015, primo bimestre 2016.
Registra un incremento del 63,75% ed una quota mercato che passa dal 5,99% al 7,88% Ford, mentre Volkswagen che era all’8,66% scende in quota mercato al 7,60% ma con un incremento di immatricolazioni del 9,09%.
Opel è al 6,35% contro il 7,44% di un anno fa, ma anche in questo caso le vendite aumentano del 6,09%.
Le francesi: Peugeot ha una quota di mercato del 6,20% (era del 6,37% un anno fa) ma con un incremento in valori assoluti del 20,97%; Renault migliora dal 5,06% di un anno fa al 5,60% attuale con immatricolazioni aumentate del 37,74%. Infine Citroen che dal 2,29% scende all’1,65% di quota mercato ma scende anche come immatricolazioni che infatti si attestano al -10,42%.
“Chiaro che siamo soddisfatti – commenta Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari d’auto che fanno capo all’Ascom Confcommercio di Padova – anche se, ora che le lancette del nostro barometro segnano il “bello stabile”, forse vale la pena di guardare anche ai trend che sottendono alle scelte degli automobilisti”.

E le scelte non sembrano ancora definire degli orientamenti precisi.
“Il generalizzato calo dei consumi di carburante e la riduzione delle percorrenze medie – continua Ghiraldo – hanno progressivamente eroso, negli ultimi anni, la quota dei modelli a benzina, che si è ripresa nel 2015 sia per la riduzione dei prezzi dei carburanti tradizionali che per l’aumento delle vendite nel segmento noleggio. Lo stesso vale per le motorizzazioni diesel che nel 2015 hanno recuperato la loro rappresentatività che le ha riportate ai livelli del 2011, sopra il 55% di quota a livello nazionale”.
Che poi i prezzi siano la leva principale che muove il mercato lo si deduce abbastanza chiaramente dalla contrazione delle auto con motorizzazione a gpl scese del 3%: una dimostrazione che il calo del costo dei carburanti sembra aver fatto ridurre la ricerca spinta dell’economia (effetto colonnina), che aveva caratterizzato gli anni precedenti. Analogo discorso per il metano. Esaurita la spinta degli incentivi BEC (Basse Emissioni Complessive – circa 6.000 unità immatricolate in Italia nel 2014), il metano sembra essere tornato sui suoi valori fisiologici.
Immolata dunque sull’altare dei costi la spinta verso un maggior rispetto dell’ambiente?
“Non proprio – sottolinea Ghiraldo -. L’ampliamento dell’offerta di vetture ibride ha spinto il 2015 ben oltre il 2014, che pure aveva beneficiato degli incentivi BEC. Lo scorso anno, infatti, il mercato italiano ha visto un incremento di oltre 26 mila vetture di questo tipo (in massima parte nella versione benzina) con un incremento annuo del 21,5%”
E l’elettrico?
“Anche se la quota delle vetture elettriche resta ancora sotto l’1% – conclude il presidente dei concessionari Ascom – a causa dell’irrisolta questione delle infrastrutture, la domanda nel 2015 è aumentata con una crescita superiore a quella del 2014, che era stata caratterizzata dagli incentivi BEC. In numeri (sempre bassi, ma comunque interessanti) significano 1.452 vetture elettriche vendute in Italia, con un incremento del 32% rispetto al 2014 ”.
Insomma: c’è di che ben sperare. Non solo per le vendite, che dovrebbero proseguire anche nei prossimi mesi a ritmo sostenuto, ma anche per le nuove forme di motorizzazione, sempre più attente all’ambiente e, quindi, alla salute.

 

Padova 25 marzo 2016

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