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convegno 180912

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L’EVOLUZIONE NORMATIVA: IL SEMINARIO DELLA CONFCOMMERCIO VENETO PONE L’ACCENTO SULLE OMBRE (TANTE) E LE LUCI (POCHE) DELLA “FORNERO”
“Questa riforma sicuramente un effetto lo ha sortito: ha moltiplicato a dismisura i convegni sul tema”. Questo l’incipit di Guido Lazzarelli, responsabile del settore lavoro e relazioni sindacali della Confcommercio, a gettare l’ombra di un sorriso in apertura dei lavori seminariali dedicati al  mercato del lavoro secondo la riforma Fornero, un tema pieno di ombre con qualche luce.
Organizzato da Confcommercio Veneto e Ascom Confcommercio Padova presso l’hotel Mantegna di Padova, è stato ideato fondamentalmente per dare voce ai numerosi interrogativi provenienti dal mondo della piccola e media imprenditoria, che hanno necessità urgente di ottenere riscontri concreti e assistenza in materia e i cui titolari erano ben rappresentati in sala.
Jole Vernola e Guido Lazzarelli rispettivamente direttore centrale politiche del lavoro e del welfare e responsabile settore lavoro e relazioni sindacali ed Eugenio Gattolin, segretario generale Confcommercio Veneto hanno voluto affrontare i temi caldi che la riforma Fornero pone all’esame delle piccole e medie imprese sgombrando il campo con una dichiarazione d’intenti che non lascia spazio ad equivoci: “Per aiutare l’impresa Italia c’è bisogno di uno strumento contrattuale che aiuti il rinascimento del sistema economico, che sia d’aiuto all’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e soprattutto che sia in linea con i nuovi scenari politici ed economici che stiamo affrontando, visto che, e parliamo della nostra realtà locale, le aziende del terziario sono portatrici del 64,9% del Pil”.
Grazie agli interventi affilati della Vernola e di Lazzarelli, che hanno cercato di dare il più ampio risalto alle tematiche più strettamente tecniche della materia, si è venuto delineando il quadro normativo entro il quale le imprese del terziario dovranno muoversi.

Presenti al convegno anche i vertici di Ascom Confcommercio Padova, il presidente Fernando Zilio, il direttore generale Federico Barbierato e il segretario generale Otello Vendramin, oltre al responsabile dell’area sindacale Giampietro Badan.
Ed è stato proprio Federico Barbierato a mettere l’accento su un aspetto  particolarmente critico della dinamica in oggetto, ovvero la precarietà che si riflette sia sulle aziende che sui lavoratori, entrambi soggetti a muoversi in costante criterio di emergenza, a fronte di una situazione generale che vede un Paese con il costo del lavoro più alto e gli stipendi mediamente più bassi della media europea.

Padova, 18 settembre 2012

Nella foto: da sx Eugenio Gattolin, Jole Vernola e Guido Lazzarelli

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