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CONFUSIONE TOTALE SULL’ACCONTO TASI (DA PAGARE ENTRO IL 16 GIUGNO).
PER L’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA UNA FOLLIA PENSARE DI GESTIRE UNA MOLE COSI’ AMPIA DI PAGAMENTI IN SOLO DIECI GIORNI LAVORATIVI.
IL PRESIDENTE BERTIN: “SE QUESTA E’ LA LOTTA ALLA BUROCRAZIA DEL GOVERNO RENZI…”
Arriva dall’Ascom Confcommercio di Padova il grido d’allarme: difficile gestire l’acconto della Tasi con solo dieci giorni lavorativi a disposizione.
“Dal 1° al 16 giugno – spiega Stefano Traverso, responsabile dell’ufficio tributario dell’Ascom – dovremo consultare tutte le delibere comunali pubblicate sul sito del ministero delle Finanze, impostare i software, calcolare il tributo e quindi consegnare i modelli di pagamento ai contribuenti”.
E fin qui, vista l’organizzazione dell’Associazione, il problema potrebbe anche essere superabile.
Ma se le delibere non risulteranno pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 31 maggio, il versamento del 16 giugno, calcolato con l’aliquota di base dell’1 per mille, interesserà comunque i proprietari di immobili diversi dalle abitazioni principali. E pure gli inquilini, se si tratta di fabbricati locati.
“La complicazione è totale – continua Traverso – e nasce, come spesso accade in questo Paese, dalla fretta”.
La paradossale situazione nasce infatti dalla legge di conversione del decreto “salva–Roma” licenziata mercoledì scorso dal Parlamento e che prevede che per il pagamento della Tasi valgono le stesse scadenze dell’Imu (16 giugno per la prima rata e 16 dicembre per la seconda).

“Purtroppo il consueto intrecciarsi di leggi e decreti – aggiunge Traverso – complica la situazione in maniera esponenziale obbligando chi come noi deve fare da cuscinetto tra i contribuenti e l’amministrazione dello Stato (non importa se centrale o periferica) ad un carico di lavoro che potrebbe benissimo essere evitato se solo si affrontassero le cose per tempo e con giudizio”.
Sull’argomento, dal presidente dell’Ascom Patrizio Bertin arriva invece un commento più squisitamente “politico”:
“Se la lotta alla burocrazia del governo Renzi – commenta il presidente dell’Ascom – va giudicata da questi primi provvedimenti, direi che partiamo decisamente col piede sbagliato!”

Padova 7 maggio 2014

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