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Sattin (Fiva Ascom Confcommercio): “Se non ci saranno ripensamenti, finalmente, dopo un “calvario” di undici anni, ambulanti tranquilli fino al 2032”

Sta per essere messa la parola “fine” alla telenovela delle concessioni degli ambulanti. Forse.
“Il “forse”, visto che sulla materia siamo stati abbondantemente “scottati” – ammette Ilario Sattin, presidente regionale degli ambulanti della Fiva Confcommercio e della Fiva Ascom Padova – è d’obbligo. Ciò nonostante siamo fiduciosi visto che da questa settimana il testo della nuova norma ha avviato il suo iter in Senato”.

Quando la legge sarà in vigore, le concessioni di posteggio per l’esercizio del commercio su aree pubbliche verranno  rilasciate,  per  una  durata  di  dieci  anni,  sulla  base  di  procedure selettive, nel rispetto dei princìpi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità, secondo linee guida adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy.

“Se il Parlamento avrà la bontà di chiudere in breve tempo questa vicenda – continua Sattin, che non rinuncia a rimarcare come si sarebbe potuti arrivare alle medesime conclusioni già nel 2012 – metteremo finalmente una pietra sopra ad un “calvario” che a più riprese ha chiamato in causa la direttiva Bolkestein senza che questa avesse una vera e propria interessenza col nostro comparto”.

Ma, come si dice, “cosa fatto capo ha”, per cui non vale la pena piangere sul latte versato e serve invece guardare al futuro.
“Nel frattempo – continua Sattin – dalle piazze d’Italia sono sparite 33mila imprese e al di là dell’aspetto economico ci sono anche aspetti sociali e culturali che sono stati immolati sull’altare di una burocrazia europea che, talvolta, gareggia in stupidità con quella italiana, il che è tutto dire”.

La norma, così come è stata presentata in Senato, prevede (la sintesi estrema è doverosa) che continuino ad avere efficacia le concessioni già assegnate, che venga promossa la stabilità occupazionale, che vengano valorizzati i requisiti dimensionali delle microimprese, che venga previsto un numero massimo di concessioni di cui, nell’ambito della medesima area mercatale, ciascun operatore possa essere titolare, possessore o detentore.

“Se tutto questo diventerà, come ci auguriamo, legge – conclude il presidente della Fiva Confcommercio – fino al 2032 potremo finalmente lavorare in serenità”.
Un augurio che Sattin fa e si fa sperando che “non ci siano ripensamenti dell’ultima ora”.

Padova 14 novembre 2023

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