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ALCUNI PULLMAN CONFERMATI (MA SI STANNO RACCOGLIENDO LE ADESIONI PER UN QUARTO) PORTERANNO A ROMA IL 18 FEBBRAIO GLI ASSOCIATI ALL’ASCOM.
LA GRANDE MANIFESTAZIONE DI RETE IMPRESE ITALIA CONTRO LE TASSE E PER LO SVILUPPO.
BERTIN: “SOLO TASSE PER FAR QUADRARE I CONTI. ADESSO BASTA!”
Tre sono già stati confermati ma ce n’è già un quarto che attende di essere riempito.
Sono i pullman dell’Ascom Confcommercio di Padova che martedì 18 febbraio porteranno a Roma i commercianti, gli operatori del turismo e dei servizi che prenderanno parte alla grande manifestazione di Rete Imprese Italia contro le tasse e per lo sviluppo.
Nella sede di piazza Bardella fervono i preparativi per quella che si annuncia come l’ennesima “uscita” dell’Ascom “ad alto tasso scenografico”.
“In pochi giorni – spiega il direttore generale dell’Ascom, Federico Barbierato – abbiamo raggiunta e nettamente superata quella che era la previsione della vigilia, ovvero il centinaio di associati. Evidentemente il tema delle tasse e la drammatica situazione nella quale versa il terziario hanno indotto e stanno inducendo molti a voler essere della partita”.
D’altra parte, se l’attualità, in termini di tasse, è triste, il futuro è ancora più fosco.
Secondo uno studio della Confcommercio, nel periodo 2014-2016, l’aumento di imposizione per le maggiori entrate previsto dalla versione finale della legge di stabilità è salito complessivamente ad oltre 4,6 miliardi, rispetto agli iniziali 1,6 miliardi del disegno di legge originario. Solo per il 2014, da una previsione iniziale di maggiori entrate pari a 973 milioni, si è arrivati ad oltre 2,1 miliardi, con un incremento di quasi il 120%, mentre per il 2015 si passa addirittura da una previsione di riduzione del carico impositivo (-496 milioni) ad un aggravio di 639 milioni. A fronte di questi aumenti, le famiglie sono sempre più povere (negli ultimi 6 anni il reddito pro capite si è ridotto del 13% e sono andati persi 18mila euro a testa di ricchezza) e i consumi sono drammaticamente fermi (-4,2% nel 2012).
“A dir poco disarmante – commenta Patrizio Bertin, vicepresidente vicario dell’Ascom -: ancora una volta lo Stato continua ad utilizzare la leva fiscale per far quadrare i conti pubblici invece di tagliare gli sprechi e attuare quelle riforme indispensabili per sostenere famiglie e imprese e far ripartire l’economia. A Roma, con ironia ma anche con tanta determinazione, andremo a dire che la gente onesta e che lavora non è più disposta a coprire i buchi del parassitismo e dello spreco di Stato alimentato, peraltro, da una burocrazia che si autoforaggia come sta dimostrando il caso della presidenza dell’Inps!”

PADOVA 4 FEBBRAIO 2014

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