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IL PRESIDENTE BERTIN: “ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO COL SINDACO BITONCI”

Assolutamente d’accordo. E non potrebbe essere altrimenti visto che la battaglia contro di vari ingrosso cinesi sorti come funghi in zona industriale, porta il marchio di fabbrica dell’Ascom di Padova che a più riprese ne ha chiesto la chiusura.

“Siamo talmente d’accordo col sindaco Bitonci – commenta il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – che da oggi cominciamo a contare i giorni. Perché ogni giorno che passa in più è un giorno in più regalato alla contraffazione, all’illegalità, all’evasione fiscale, alla commercializzazione di prodotti pericolosi, ecc.”.

“Le decisioni del sindaco degli ultimi giorni – continua Bertin – ci trovano in piena sintonia e non perché vogliamo “modulare” le nostre posizioni su quelle dell’amministrazione, ma perché sono le “nostre” posizioni da molti anni a questa parte”.

Se sugli ingrosso cinesi della zona industriale l’attivismo dell’Ascom è notorio (denunciò apertamente alla nazione l’illegalità di quei locali in un intervento a “Striscia la Notizia” poi diventato virale sui social network), non così noto è che l’Ascom aveva proposto all’allora amministrazione Zanonato la modifica della viabilità in corso Garibaldi, esattamente come ora l’ha proposta il sindaco Bitonci.

“Per necessità professionale – continua il presidente dell’Ascom – il mondo del commercio e del terziario più in generale sono costretti a fare i conti con scelte che, nella stragrande maggioranze dei casi, devono essere rapide e decise. Rapidità e decisione sono aspetti dell’azione del sindaco che gli riconosciamo, che approviamo se vengono incontro alle necessità dei commercianti e che contrastiamo se crediamo che possano creare delle difficoltà. Sulla necessità, pertanto, che i vari ingrosso cinesi vadano chiusi, noi non abbiamo dubbi. Abbiamo sempre sostenuto, in questi anni, l’azione di contrasto della Guardia di Finanza e delle Forze dell’Ordine, perché era (ed è) comunque un’azione di contenimento, così come abbiamo sostenuto la necessità di presidi fissi in grado di scoraggiare un andirivieni degno degli outlet. E questo perché, più di una volta ci è stato detto che la chiusura non era possibile. Se adesso questa possibilità è nelle facoltà del sindaco, Massimo Bitonci sappia che l’appoggio dell’Ascom a questa sua azione è incondizionato!”

Padova 4 febbraio 2015

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