
Da oggi debuttano le nuove regole privacy europeeDa oggi, 25 maggio 2018, debuttano le nuove regole privacy europee: a due anni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, divengono infatti operative le disposizioni contenute nel Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016. · il nuovo principio di accountability, secondo il quale il titolare deve dimostrare di svolgere le operazioni di trattamento dei dati nel rispetto delle regole europee; · i nuovi principi di privacy “by design” e “by default”, secondo i quali è necessaria una progettazione puntuale delle misure privacy da realizzare prima di procedere al trattamento dei dati; · i nuovi diritti dell’interessato, tra i quali la portabilità dei dati, il diritto all’oblio, etc.; · la nuova figura del DPO (Data protection officer) che, in collaborazione con il titolare/responsabile, verifica la corretta applicazione del Codice. Si segnala che è attualmente all’esame delle Camere il Decreto Legislativo che coordinerà (per alcuni aspetti) il D.Lgs. n. 196/2003 (“vecchia” normativa privacy italiana) con le nuove disposizioni del Regolamento UE n. 679/2016. |
Per la deduzione dei costi sostenuti per le provvigioni dell’agente rileva la data di accettazione dell’ordine: SentenzaCon Sentenza 11 aprile 2018, n. 8893, la Corte di Cassazione ha stabilito che, in presenza di un contratto di agenzia, le spese sostenute dalla società per provvigioni, dovute ad una società controllata, vanno dedotte nell’esercizio in cui vi è stata l’accettazione degli ordini da parte del committente e non in quello in cui vengono realizzati i relativi ricavi. |
Sanzione amministrativa e penale per l’utilizzo in nero di lavoratori stranieri irregolariCon l’Ordinanza n. 12936 del 24 maggio 2018 la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito l’irrogazione della sanzione amministrativa e di quella penale a carico dell’azienda. |
Legittimità del licenziamento del conducente che consuma droghe leggereLa Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 12994 del 24 maggio 2018, respingendo il ricorso presentato da un lavoratore, ha stabilito la legittimità del licenziamento intimato allo stesso in seguito all’uso di droghe leggere. |
Licenziamento in caso di rinuncia via mail della proposta di proroga della CIGIn materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo con soppressione del posto di lavoro per crisi aziendale, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del recesso datoriale nei confronti del dipendente che rinuncia via mail alla proposta di proroga della CIG. |
No al licenziamento per insubordinazione per la lite con il collega anzianoLa Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di un datore di lavoro, ha stabilito, con l’Ordinanza n. 12916 del 24 maggio 2018, che non sussiste insubordinazione se un lavoratore ha una lite dai toni accesi con un collega più anziano che però non è un superiore. |
Chiarimenti in merito al deposito dei verbali di conciliazione in sede sindacaleCon la Nota n. 163 del 17 maggio 2018, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce chiarimenti in merito alla procedura di conciliazione in sede sindacale ex art. 411 c.p.c. |





