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Riccardo Capitanio (Federmoda Confcommercio Veneto e Padova): “Da Pitti Immagine Uomo arriva un messaggio fondamentale che sarebbe “tafazziano” non cogliere: i fornitori hanno capito il valore strategico dei nostri negozi”

“Da Pitti Immagine Uomo arriva un messaggio chiaro, che sarebbe sciocco (oserei dire “tafazziano”) non cogliere: i fornitori più evoluti hanno finalmente compreso il valore strategico dei negozi di moda e, soprattutto, hanno capito una cosa fondamentale: l’online non può sostituire il retail fisico”.

Il presidente di Federmoda Confcommercio Veneto e Federmoda Padova, Riccardo Capitanio, ha partecipato, a Firenze, ai lavori del consiglio nazionale della categoria e ciò che è emerso è che dopo anni di narrazioni semplicistiche, in cui il digitale veniva raccontato come l’unica risposta possibile, la realtà ha rimesso tutti davanti ai fatti.
“Le piattaforme – evidenzia Capitanio – vendono, ma non costruiscono identità. Gli e-commerce distribuiscono prodotto, ma non creano relazione. E soprattutto non presidiano i territori, non tengono vive le città, non fanno dello stile una competenza”.
Adesso però sembra che questi concetti, fino a ieri difesi strenuamente solo dai dettaglianti, siano entrati nell’agenda anche dei fornitori che hanno capito che il negozio non è un’alternativa all’online, ma il suo complemento irrinunciabile.
“Da noi – continua il presidente – il brand si consolida, le collezioni vengono spiegate, interpretate, rese desiderabili. Ed è solo da noi che il cliente vive un’esperienza reale, fatta di consulenza, fiducia e continuità”.

A Pitti è emersa proprio questa consapevolezza.
“I brand che funzionano – aggiunge Capitanio – sono quelli che investono nel rapporto con i negozi, che li considerano partner e non semplici canali. Perché senza una rete retail solida, preparata e radicata sul territorio, nessuna strategia digitale può reggere nel lungo periodo. Chi oggi continua a pensare che l’online possa sostituire i negozi non ha capito come funziona davvero la moda. Ha capito forse la logistica, ma non il mercato. Ha capito i numeri, ma non le persone”.

I fornitori più attenti, a Pitti lo hanno riconosciuto.
“Ora spetta a noi – conclude il presidente – spetta a tutto il sistema moda fare un passo in avanti. Gli slogan che in questi anni hanno sostenuto un certo tipo di mercato sono superati ed è dunque venuto il momento di tornare ad investire là dove il valore nasce davvero: ovvero nelle relazioni e nei territori. In una parola: nei negozi!”

PADOVA 18 GENNAIO 2026

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