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Bertin (presidente Ascom Confcommercio): “Infinitesimali per froza: il Comune stesso ha previsto che si può richiedere l’agevolazione nel 2025”

“Nemmeno quando un’indagine obiettiva come quella che ieri abbiamo presentato in Ascom Confcommercio sull’impatto delle nuove linee del tram, dice che oltre alle ombre (attualissime) ci sono anche le luci (futuribili), l’assessore Andrea Ragona non rinuncia all’accenno polemico. Ancora una volta sbagliando”.
Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, dopo la lettura dei giornali che riportano le interviste fatte all’assessore in terra d’Alsazia e relative agli echi provenienti da Padova, non nasconde la propria sorpresa per certe affermazioni dell’assessore.
“Ancora una volta – continua il presidente – abbiamo l’impressione che in municipio la mano destra non sappia cosa fa la sinistra. E dunque che l’assessore Ragona non conosca a sufficienza cosa fa l’assessore Bressa (con noi, peraltro, sempre propositivo) o comunque non legga quanto riporta il sito del Comune, Padovanet”.
L’argomento del contendere: la richiesta di detassazione della Tari (meno tasse è una delle richieste dell’Ascom, le altre sono maggiore comunicazione, contributi a fondo perduto e, in vista del Natale, parcheggi e navette) secondo l’assessore sarebbe stata fatta da una “percentuale infinitesimale” di operatori economici.
“Il problema è che su Padovanet, alla voce “Agevolazione per attività commerciali/artigianali nelle strade dei tram “Sir2” e “Sir3” – Come richiedere l’agevolazione”, sia scritto che “Si può richiedere l’agevolazione dall’anno successivo a quello in cui sono stati fatti i lavori e entro 5 anni dal momento in cui si ha diritto all’agevolazione. Ad esempio, se i lavori sono stati eseguiti nel 2024, la richiesta può essere fatta dal 2025”. Se non sbaglio, i cantieri, forse fatta eccezione per un piccolo tratto, hanno tutti preso il via nel 2024. Per cui: “infinitesimali” per forza”.
Il problema però non è nemmeno questo.
“Il problema è che, in ogni caso – riflette Bertin – l’1,7 milioni di euro messi sul piatto dal Comune non sono assolutamente sufficienti. Bologna, con un analogo problema e analoghi numeri (1700 esercizi interessati loro, 1700 esercizi interessati noi) di euro ne ha messi sul piatto 3 e altri ne ha destinati la Camera di Commercio felsinea. Muoversi sulla stessa linea sarebbe auspicabile ed in questo senso ho raccolto la disponibilità del presidente Santocono”.
In attesa di sviluppi, all’Ascom sottolineano il servizio annunciato ieri a margine della presentazione dell’indagine: “Passa il tram? Passa in Ascom!”
“Invitiamo fin d’ora tutti gli imprenditori interessati – conclude il presidente – a prendere contatto coi nostri uffici per cercare di ridurre al minimo i disagi, anche in termini monetari e anche se la richiesta per la Tari andrà inoltrata dopo il 1° gennaio”.

PADOVA 2 OTTOBRE 2024

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